Studio Clinico psicopedagogico La Girandola

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Dott.ssa Sonia Peracchi

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I bambini possono tutto: costruzione dell'equilibrio al tempo del Covid

2021-05-19 09:49

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I bambini possono tutto: costruzione dell'equilibrio al tempo del Covid

Ripartire dopo un'esperienza traumatica o potenzialmente traumatica non solo è possibile, ma è anche la chiave per scoprire che dentro di noi esistono dei nat


E' ormai da più di un anno che le nostre vite sono cambiate a causa della Pandemia che ci ha colpiti. Nessuno di noi lo aveva previsto e così, come un fulmine a ciel sereno, senza avere avuto il tempo di prepararci, ci siamo ritrovati a gestire una situazione che possiamo definire a tutti gli effetti di emergenza.
La confusione ha dominato per un po' le nostre giornate: notizie contraddittorie, routine capovolte, emozioni che hanno iniziato ad agire su di noi in modo diverso da prima. Sgomento, improvvisazione, sensazione si solitudine, perdita, sono solo alcune delle sensazioni che i più hanno verbalizzato di sentire, ma ci sono anche altre modificazioni sulle quali è utile porre l'attenzione.
Ci sono persone che da questo contesto difficile hanno tratto qualcosa. Persone che ora, dentro la loro valigetta del pronto soccorso hanno inserito qualcosa di nuovo che prima non esisteva.
Qualcuno che ora, grazie proprio alla pandemia, è riuscito ad illuminare aspetti della sua vita che prima erano offuscati.
Un nuovo equilibrio è stato costruito e l'equilibrio ottenuto dopo un momento difficile, è un equilibrio che ha un sapore diverso: ci sentiamo più forti e non è solo una sensazione ... lo siamo davvero.
Ma come fare? Come fare a trarre sempre il meglio dalle situazioni difficili? Come fare per non affondare e anzi ritrovarsi, magari più forti di prima?
Prima di tutto, ricordarsi che gli eventi traumatici e le esperienze negative in generale arrivano sempre portando con sé un messaggio per noi, un'occasione per evolvere, per crescere, per non essere più come prima, ma meglio, trasformati e più capaci e poi ... e poi imparare dai bambini, che possono tutto.
C'è un libro molto bello che si intitola "Perché alle zebre non viene l'ulcera" di Robert M. Sapolsky, un neurobiologo che esamina il perché, gli animali da preda, nonostante siano sottoposti regolarmente a minacce, non appaiono mai traumatizzati: hanno al contrario una capacità innata di scrollarsi di dosso le conseguenze di incontri potenzialmente mortali.
Anche noi discendiamo dal regno animale, dunque potenzialmente abbiamo la stessa capacità innata, per quale motivo non la utilizziamo?
Studi multidisciplinari che ci arrivano dalla medicina, dalla biologia, dalla psicologia, dalle neuroscienze, ci dicono che il nostro organismo attiva le stesse risposte fisiologiche di quello animale, senza però essere in grado di disattivarle con la stessa rapidità con cui lo fanno loro. Come mai?
La ragione, la differenza, sta nelle difese che mettiamo in atto noi uomini, che spesso evitiamo l'emozione, fuggiamo, scappiamo: non ci permettiamo di sentire e reprimiamo tutto, lo scacciamo via pensando che sia una minaccia al nostro benessere, alla nostra confort zone, ma andrà davvero via? No. Tutto rimane nel nostro corpo, nella nostra memoria, sotto forma di energia ed ecco che arrivano i danni. Ecco che questa energia inizia a lavorare senza che ne siamo consci. Ecco i disturbi psicosomatici che hanno qui la loro radice più grande.
Dunque, ecco l'altra strategia vincente, che è quella di SENTIRE.
Riuscire a stare dentro l'emozione, a stare pienamente con ciò che c’è, senza avere fretta di uscire, senza voler scacciare nulla, senza rinnegare, senza difendersi perché di difendersi non c'è bisogno.
I maestri del sentire ci vengono in aiuto: i bambini.
Nascono con questa magica predisposizione, con questo immenso potere di benessere e prima che gli adulti stravolgano tutto con la loro cultura del reprimere, il bambino si concede di SENTIRE, si concede il pianto, la rabbia, la paura, non trattiene: questa è una qualità che gli permette di recuperare, di superare situazioni potenzialmente traumatiche, di sperimentare e sperimentarsi, imparando a viverle le emozioni e ad innescare il naturale meccanismo che allena il sistema nervoso e lo fa diventare più ELASTICO, in grado di superare gli alti e i bassi della vita, come il salice piangente che si piega quasi fino a terra senza rompersi. E' qualcosa di molto semplice che abbiamo dentro, una capacità di recupero che la natura e le predisposizioni biologiche ci hanno regalato per la sopravvivenza, eppure l'abbiamo persa.
Risolvere una situazione di stress fa sì che riusciremo in futuro a diminuire l’impatto di eventi negativi e ci permette di attraversare qualunque situazione minacciosa con maggior agio e flessibilità: ecco che il Covid può essere dunque utile ai nostri bambini, ragazzi, ma anche a noi. Può rappresentare un terreno di allenamento.
Un sistema nervoso abituato a sperimentare e scaricare lo stress è più sano di uno gravato da uno stress costante.
I bambini che vengono incoraggiati a prestare attenzione alle risposte istintive sono caratterizzati da salute e vigore.
E tu? Che bambino sei stato? Ti è stato insegnato a porre attenzione alle risposte istintive del tuo sistema emotivo? Ne sei consapevole?
Sono tematiche importanti, affascinanti, come sempre lo è l'essere umano, la sua complessità e la sua carica di potenziale e risorsa.
Approfondiremo presto questo tema in un webinar.

Con affetto ne approfitto per salutarti, 

Dott.ssa Sonia Peracchi


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